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Visualizzazione dei post da gennaio, 2012

Perchè il codename è importante

“Virtualmente” faccio questo mestiere da quando avevo 12 anni; da quando I miei genitori (forse per impedirmi di fare danni peggiori) mi hanno comprato il primo PC 128 Olivetti. Fin di primissimi programmini (cavolate, niente di più) mi sono sempre divertito a dare dei nomi che potessero servire per identificarli rapidamente. Quando ho iniziato a farmi pagare per fare questo lavoro, ho capito quanto dare un nome ad un progetto fosse importante; sia per cliente che per il fornitore, era molto semplice identificare univocamente il sistema che era stato realizzato, differenziandolo dagli altri. La necessità  è certamente più sentita in aziende come la mia, dove nuovi progetti nascono di frequente, e dove spesso capita che gli argomenti trattati siano i medesimi e I flussi funzionali completamente diversi. Ogni tanto chiama qualche cliente dicendo: “Buongiorno, chiamo per il software di gestione delle paghe.” (o della “formazione”, o dei “budget”); chiaramente ne avete sviluppati 3 o 4

Sezioni custom nel file “.config”

Una delle prime cose che ho apprezzato anni addietro passando da Visuali Basic 6.0 a .NET, è la gestione dei file di configurazione; I vecchi file “.ini” presenti in VB6 avevano (finalmente, diciamocelo) lasciato spazio a file xml in grado di esprimere ben più di una sfilza senza fine di coppie “chiave/valore”. Ciononostante per lungo tempo, come molti neofiniti, ho utilizzato la sezione “appSettings” del file “.config” esattamente come prima: nessun beneficio, dato che è come “sparare alle mosche con un cannone”... La situazione sembrava essere sotto controllo fino al giorno in cui uno dei miei progetti era cresciuto a dismisura, e il livello di customizzazioni che era in grado di gestire, si aggirava nell’ordine delle centinaia. “Ma possibile che non esiste un modo più furbo (e logico) di salvare i settings?”. Chiaramente, si (solo che ero troppo “newbie” per saperlo"). Prima di tutto aggiungiamo una bellissima sezione personalizzata in “configSection"… ...dove “ch

Partiamo...

"Zen Programming", come un "carissimo" collega ha battezzato il mio stile di programmazione, rappresenta un tentativo di mettere a disposizione di tutti le mie esperienze personali nel mondo .NET e non solo. Attraverso questo blog cercherò di restituire alla comunità qualche pillola di esperienza, che in questi anni ho preso in prestito da tanti professionisti (molti dei quali straordinariamente bravi), e che mi hanno fatto crescere come sviluppatore e amante della tecnologia. Chiudo il primo post con una meravigliosa citazione di Ray Ozzie : “Adoro l’informatica perchè si può realizzare tutto quello che siamo in grado di immaginare…”